Home > Approfondimenti > Ti presento la CILD: Progetto Diritti
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La nostra Coalizione è composta – a oggi – da 34 organizzazioni. Cerchiamo di presentarvele una per una. Oggi conosciamo Progetto Diritti nelle parole dell’addetto stampa Mary Cortese.

L’Associazione Progetto Diritti onlus è un luogo di iniziativa, di ricerca e di discussione intorno ai temi dei diritti degli individui e delle formazioni sociali, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, ai minori, alle donne, ai detenuti e, in genere, a tutti quei soggetti particolarmente vulnerabili, colpiti da discriminazioni ed emarginazioni di tipo sociale ed economico.

Il servizio legale dell’Associazione Progetto Diritti è stato tra i primi nati nella Capitale all’inizio degli anni Novanta, grazie all’impegno di alcuni giovani avvocati che credevano nei valori della solidarietà e della giustizia sociale.

L’Associazione, formalmente costituita nel 1992 e divenuta o.n.l.u.s. nel 1998, è da oltre vent’anni impegnata nella tutela dei diritti delle fasce sociali più deboli e nel contrasto contro ogni forma di discriminazione.

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Le nostre attività

Attraverso gli sportelli di consulenza e assistenza socio-legale di Roma, Ostia, Terracina, Catania e Dakar e il lavoro quotidiano di avvocati, operatori socio-legali e mediatori interculturali, ogni anno Progetto Diritti assiste centinaia di persone, in particolare cittadini stranieri, nella risoluzione di problematiche amministrative e giudiziali connesse al soggiorno, ai ricongiungimenti familiari, all’acquisto della cittadinanza italiana, al riconoscimento della protezione internazionale, in materia di infortunistica sul lavoro, nonché di diritto penale, diritto civile, diritto del lavoro, diritto di famiglia.

Da anni siamo impegnati nella tutela di casi particolarmente vulnerabili tra i richiedenti e i titolari di protezione internazionale, ricevendo presso la nostra sede gli ospiti di diversi centri di accoglienza.

All’inizio del 2008 abbiamo contribuito alla costituzione del Comitato Singh Mohinder per la tutela dei migranti vittime del lavoro e dei loro familiari.

Progetto Diritti è molto impegnata nell’ambito del contrasto a ogni forma di sfruttamento del lavoro e al caporalato. Nel 2010 ha promosso la nascita dell’Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma, curando le pratiche amministrative e giudiziali necessarie per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari in favore di quei lavoratori stranieri vittime di sfruttamento. Su questo si concentra il nostro impegno anche a Terracina, dove il fenomeno dello sfruttamento soprattutto nel settore agricolo, conosce dimensioni allarmanti e note.

Dal 2013 Progetto Diritti insieme all’associazione Roma-Dakar gestisce uno Sportello Legale a Dakar (in Senegal) per fornire consulenza e assistenza legale ai cittadini provenienti da quest’area dell’Africa subsahariana, che intendono intraprendere progetti di migrazione regolare verso l’Europa.

Nel 2014 è nata, dal lavoro di Progetto Diritti con Associazione Antigone e con il patrocinio dell’Università Roma Tre, la Società Polisportiva Atletico Diritti con una squadra di calcio iscritta al campionato di 3ª categoria composta da migranti, detenuti o ex detenuti e studenti universitari. Nella Polisportiva c’è anche una squadra di Cricket, il Fondi Cricket Club, nata grazie alla collaborazione con Associazione Articolo 24 e composta da ragazzi di origine bengalese e indiana e residenti nel territorio pontino.

L’esperienza maturata dalla nostra associazione in più di venti anni di attività sul campo ci ha permesso una radicazione sul territorio e una capacità di ascolto delle reali istanze dei cittadini migranti che vivono nel nostro Paese, facendo emergere dal confronto bisogni,  prospettive, desideri anche inaspettati. Questo ci ha permesso per esempio di porre enfasi su una dimensione circolare dei percorsi migratori e sulla propensione al ritorno nel Paese di origine, spesso trascurata e misconosciuta non solo dai decisori politici ma anche dalle realtà associative che si occupano di migranti.

È nell’ambito di questo percorso che nel 2016, da una cooperazione transnazionale tra l’associazione Roma-Dakar, Progetto Diritti e l’Institut des droits de l’homme et de la paix di Dakar e con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese è nato ritornoinsenegal.org. Il sito è dedicato al tema della migrazione di ritorno e che, al pari della migrazione “primaria”, richiede al soggetto una complessa mobilitazione di risorse economiche, psicologiche, relazionali.

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I progetti che ci vedono attualmente coinvolti, in partenariato con altre organizzazioni, sono due:

  • CREA Sénégal (CReation Emplois dans l’Agricolture), nell’ambito del quale gestiamo uno Sportello per la migrazione, predisposto a fornire informazioni, a sensibilizzare sulle opportunità di una migrazione consapevole e a sostenere i migranti senegalesi orientati a ritornare in patria
  • “Io non discrimino! Per-Corsi di conoscenza sul fenomeno migratorio e di integrazione, insieme ai migranti” che ci vede fra l’altro impegnati, oltre che nel lavoro di tutela legale, in attività di formazione rivolte a giornalisti, avvocati e immigrati in materia di immigrazione

L’attività legale

Progetto Diritti promuove direttamente azioni giudiziarie avanti agli organi della giustizia amministrativa su atti di natura regolamentare e decreti ministeriali incidenti sulla condizione giuridica dei cittadini stranieri.

I nostri avvocati hanno curato tra l’altro la procedura conclusa con la dichiarazione di incostituzionalità del trattato sull’estradizione intercorrente tra Italia ed Usa laddove consentiva di estradare verso gli Stati Uniti persone passibili di condanna alla pena di morte e la procedura che ha condotto al riconoscimento del diritto di asilo in Italia del leader curdo Abdullah Ocalan. Si occupano dei procedimenti contro l’estradizione verso la Turchia dei rappresentanti del movimento politico Kurdo, per il riconoscimento del diritto di asilo in favore di soggetti perseguitati in diversi paesi a causa delle loro opinioni, della loro appartenenza etnica o religiosa, della propria attività politica, sindacale e sociale.

Curano gli interessi dei familiari delle vittime e dei desaparecidos nel processo contro il Piano Condor avanti la Corte di Assise di Roma. Curano centinaia di procedimenti avanti alla Corte di Strasburgo per la violazione dei diritti riconosciuti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

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Cosa ci motiva nel nostro lavoro

Nella nostra esperienza quotidiana, accanto a un lavoro di studio, elaborazione di buone pratiche e advocacy, continuiamo a confrontarci con le difficoltà quotidiane di chi ci chiede tutela. Lo facciamo con la ferma volontà di rendere effettivo il diritto alla difesa, sancito dall’Art. 24 della nostra Costituzione. Ma considerando soprattutto le persone che si rivolgono ai nostri sportelli, soggetti attivi del cambiamento, fornendo loro gli strumenti per scaturire dei percorsi autonomi di presa di coscienza dei propri diritti e delle proprie possibilità. In tal modo vogliamo incoraggiare la crescita di una cittadinanza attiva a partecipe e contribuire a ridurre il gap di informazioni che vede alcune fasce della popolazione, in particolare i cittadini stranieri, molto più vulnerabili.

Le difficoltà

Assistiamo da decenni a un’erosione della cittadinanza dovuta ad attacchi di ogni sorta contro i diritti sociali. Rivendicare oggi la centralità dei diritti sociali significa essere in controtendenza perché il messaggio mediatico li pone in alternativa alla “modernità”. Insieme al sostegno dei diritti civili e delle libertà individuali, noi continuiamo ad affermare che i diritti sociali sono, nel nostro sistema costituzionale, un principio giuridico vincolante, sottratto alla negoziazione politica.

E in un momento storico in cui i messaggi xenofobi e securitari sono stati non solo sdoganati, ma ispirano le scelte dei nostri decisori politici, continuiamo a sostenere, quotidianamente, che migrare è un diritto.